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La BUONA CREMERIA DI NONNA VINCENZA utilizza per la sua mozzarella il latte munto dalle bufale della propria mandria, che beneficiano di pascoli lussureggianti, controllati, capaci di trasferire quelle proprietà nutritive e salubri al formaggio che viene poi offerto ai propri clienti. Le modalità delle pratiche dell'allevamento offrono tutte le condizioni necessarie per una produzione di qualità, con un forte potenziale di crescita e di garanzie sanitarie.

Origini storiche

Risalirebbe al VII secolo l'introduzione del bufalo in Italia ma i riferimenti ai prodotti caseari ottenuti con il suo latte si hanno già a partire dal XII secolo. Dalla seconda metà del settecento la mozzarella, fino ad allora prodotta in scarsa quantità, conosce una notevole diffusione in tutto il Sud. In Campania, ed in particolare in provincia di Caserta, tale attività trae le sue origini nelle cosiddette terre dei "Mazzoni", area estesa centinaia di ettari, di terra arida, dove è favorito l'allevamento di capi di bestiame. In tali zone, diversi sono gli allevatori che praticano l'allevamento delle bufale, per produrre il latte da utilizzare per la lavorazione della mozzarella.

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THE GOOD CREMERIA GRANDMA VINCENZA uses for its mozzarella, buffalo milk from their own herd, which enjoys the lush pastures, controlled, able of transferring the nutritional and healthy factors to the cheese which is then offered to its customers. The methods of farming practices offer all the necessary conditions for quality production, with a strong potential for growth and health guarantees.

Historical Origins

Dates back to the seventh century the introduction of the buffalo in Italy but references to dairy products made with milk is already in the twelfth century. From the second half of the eighteenth century, mozzarella, hitherto produced in very small quantities, knows a considerable spread throughout the Southern Italy. In Campania, and especially in the province of Caserta, this activity has its origins in the lands of the so-called "Mazzoni", extended area hundreds of hectares of arid land, where the breeding of cattle is encouraged. In such areas, several farmers are engaged in the rearing of buffaloes, to produce the milk used for the manufacture of mozzarella cheese.